10.09.2020 | STRALETTURE 2020/2021 / SESTO ANNO / primo appuntamento

Come anticipato all’inizio dell’estate, a settembre riparte StraLETTURE il Gruppo di Lettura del Centro Culturale Zavattini, ormai arrivato al sesto anno di attività.
Nella pausa estiva ci siamo tenuti compagnia con le proposte di lettura, ed è arrivato il momento di condividere insieme i libri che ci sono piaciuti di più, gli scrittori che consiglieremmo e quelli che abbiamo sempre voluto provare a leggere senza mai riuscirci.

Ci ritroveremo quindi giovedì 10 settembre, alle ore 20.45 nel Parco del Centro Culturale Zavattini, dove decideremo insieme quali saranno le letture da proporre al gruppo per gli incontri successivi, per StraLETTURE 2020/21.

Qui trovi l’elenco dei libri proposti durante l’estate, mentre a questo link trovi il resoconto delle edizioni precedenti di StraLETTURE.
Ed ecco il calendario con le date degli incontri successivi, che si svolgeranno sempre al Centro Culturale Zavattini alle 20.45:

giovedì 22 ottobre 2020
giovedì 3 dicembre 2020
giovedì 21 gennaio 2021
giovedì 4 marzo 2021
giovedì 15 aprile 2021
giovedì 27 maggio 2021

—–

StraLETTURE propone
INCONTRI e PRESENTAZIONI

Inoltre, abbiamo finalmente la data di recupero dell’incontro con Michele Cecchini, autore di Il cielo per ultimo (Bollati Boringhieri, 2019), che avrebbe dovuto concludere il ciclo I LETTORI INCONTRANO > GLI AUTORI  della quinta edizione di StraLETTURE. Vi aspettiamo pertanto:

sabato 21 novembre
Centro Culturale Zavattini, ore 17.30
incontro con
MICHELE CECCHINI
si parlerà del suo libro
Il cielo per ultimo 
ingresso libero su prenotazione

Si chiama Emilio Cacini ma tutti lo conoscono come Soldo di Cacio perché è basso e goffo.
La sua vita è sempre stata una storia semplice, di quelle senza aneddoti. Cacio è un uomo mite, insegna educazione artistica alle scuole medie e vive a Livorno, nel rione di Ardenza Mare.
Da sempre coltiva la passione per le immagini, tanto che spesso associa le situazioni che vive ai dipinti dei suoi pittori preferiti.
Vorrebbe tanto rivelare il suo segreto, che riguarda la relazione clandestina con Ilaria, una donna con un passato da brigatista, ma nessuno glielo chiede.
Cacio ha un figlio, Pitore, un bambino che parla una lingua tutta sua, fatta di parole incomprensibili, inventate: folmedina, parassonio, golbetico…
Cacio sembra non farne un dramma e anzi si impegna a trovare forme di comunicazione alternative alle parole, nel tentativo di stringere un legame sempre più forte con suo figlio.
Seppure disorientato, Cacio ha un mondo dentro di sé e va per la sua strada, ed è una strada gentile e allo stesso tempo forte nel passare attraverso la solitudine e nel creare armonia dalla disarmonia da cui si sente circondato.
Nel tentativo di trovare una autenticità che vada al di là delle parole, Cacio sembra dire che il mondo può essere in tanti modi differenti, basta sapere inventarlo.

Michele Cecchini è nato a Lucca nel 1972. Insegna materie letterarie in una scuola superiore di Livorno, dove risiede. Ha pubblicato, Dall’aprile a shantih (2010) e Per il bene che ti voglio (2015). Il cielo per ultimo (2019) è il primo romanzo per Bollati Boringhieri. Lo scrittore ha un immaginario tutto suo. È un realismo magico, fatto di delicatezza, tenerezza e stupore per le cose. Scrive usando una lente speciale per guardare e raccontare il mondo, che vola leggero come in una bolla di sapone.

—–

Altro appuntamento in calendario, la presentazione del libro Il cuore è una selva (Neri Pozza, 2020) di Novita Amadei, ispirato alla vicenda di Antonio Ligabue. Qui puoi trovare un video per saperne di più! 

sabato 31 ottobre 2020
Centro Culturale Zavattini, ore 17.30
incontro con
NOVITA AMADEI
si parlerà del suo libro
Il cuore è una selva

ingresso libero su prenotazione

Ispirato alla storia di Antonio Ligabue, Il cuore è una selva si svolge in un piccolo paese della Bassa in cui a un certo punto compare un ragazzo muto e dall’aspetto inquietante. Il matto, come verrà chiamato, trova ospitalità presso un vecchio barcaiolo che vive isolato da tutti dopo la morte della moglie. L’azione del libro è concentrata negli anni della Resistenza: durante l’occupazione nazista si scopre che la lingua madre dell’uomo è il tedesco e gli viene chiesto di fare da interprete nonostante le sue bizzarie. Amadei racconta anche una grande storia d’amore: il matto adora Bianca, la figlia dell’oste, che a sua volta sfida la sorte innamorandosi di un ufficiale tedesco a cui dà lezioni di italiano. Altra figura storica che compare in questo romanzo è quella di un’attrice itinerante che si unisce ai partigiani: è Lucia, la migliore amica di Bianca. Dopo la fine della guerra il paese torna lentamente alla normalità e il matto, la cui fama di pittore si è ormai diffusa, riesce ad appagare i suoi sogni, anche se, come tutti, solo in modo parziale.

Novita Amadei è nata a Parma e vive in Francia dove lavora nell’ambito delle migrazioni internazionali e dell’asilo politico. Dentro c’è una strada per Parigi (Neri Pozza, 2014), il suo romanzo d’esordio, è stato finalista alla prima edizione del Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza. Sempre con Neri Pozza, è seguito un secondo romanzo, Finché notte non sia più (2016) e le raccolte di racconti Ragazze di Parigi (2018) e Operazione umanitaria (2019). Il cuore è una selva (2020) è il suo terzo romanzo.

—–

L’AUTORE DELL’ILLUSTRAZIONE
Andrea De Santis 
(su Instagram: @andreadesantisillustrator).
Nato a Brescia nel 1978, fervido ‘immaginatore’ fin da piccolo, lavora come illustratore freelance per importanti case editrici in Italia e all’estero.
Le sue illustrazioni appartengono all’arte concettuale o surrealista, con uno stile minimalista e narrativo.
Utilizza contrasti cromatici e atmosfere rarefatte per comporre scenari onirici, sempre con un guizzo giocoso.

—–

per informazioni
CENTRO CULTURALE ZAVATTINI
viale Filippini 35, 42045 Luzzara (RE)
t. 0522 977612 | info@fondazioneunpaese.org
www.fondazioneunpaese.org